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Cura e benessere

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“La Bellezza non ha causa. Esiste. Inseguila e sparisce. Non inseguirla e rimane”. – così rifletteva la scrittrice Emily Dickinson in merito a questa qualità o valore, come meglio vogliamo definirla, che tutti noi involontariamente, ogni giorno, inseguiamo. Ma come si può davvero definire una donna dotata di grande bellezza? Non è la perfezione a fare bellezza ma sono proprio le imperfezioni a dare il giusto tocco per valorizzare persone e personalità. Il più delle volte è un lato debole, un’espressione caratteristica, un dettaglio che rendono una persona imperfetta molto più affasciante di un perfetto naso alla francese. Dubbi? Proviamo a pensare al naso di Gisele Bunchen che non è assolutamente il suo punto forte, ma le dona un’ espressione nel complesso positiva, arricchita da un corpo longilineo e dotato di una preziosa naturalità che rende questa ragazza una vera dea. Quindi non demordete, non bastano un lato B perfetto…

Sono sempre più le persone che dichiarano di avere una pelle sensibile, facilmente irritabile e delicata. Almeno metà delle donne e due terzi degli uomini. Ma sarà vero? Davvero quando una pelle si arrossa, prude, brucia, si irrita significa che abbiamo una pelle sensibile? Oppure è sensibilizzata? Me lo sono chiesta quando qualche anno fa, dopo aver utilizzato senza problema qualunque prodotto, ad un certo punto provavo un grandissimo discomfort verso qualunque cosmetico, sia che si trattasse di make up che di skincare La pelle sensibile Non esiste una definizione precisa di pelle sensibile. I fattori che la rivelano sono talmente tanti e si manifestano in modo così diverso da persona a persona che diventa impossibile darne una definizione precisa. Una pelle sensibile si irrita facilmente, brucia, punge ma questi sintomi si verificano con frequenza e non sono determinati da un componente specifico. Se da sempre avete dei rash, la…

Si perchè una delle cause di invecchiamento precoce è proprio l’ossidazione, il proliferare dei radicali liberi. La vitamina E è un antiossidante per eccellenza. Cerchiamolo nei prodotti cosmetici che utilizziamo e assumiamolo con la dieta. Dove si trova? Negli oli vegetali (girasole, oliva, germe di grano), frutta secca (noci, nocciole, mandorle) avocado (sempre più consigliato dai nutrizionisti). Attenzione però a non esagerare, sopra i 14 anni, 15 g al giorno sono sufficienti, se eccediamo possiamo incorrere in sanguinamenti o, ancor peggio, in un ictus emorragico. A proposito, la vitamina E ha un effetto positivo anche su alcuni impedisce la generaz disturbi oculari (cataratta e degenerazione maculare), riduce il rischio di formazioni di coaguli che possono provocare attacchi di cuore e tromboembolismo venoso. Ma ancora, riduce il rischio di sviluppo di malattie cognitive come l’Alzheimer. Ma ancora. Non eccediamo. Altri alimenti antiossidanti? Il kiwi, ricco di polifenoli, ancor più nella varietà…